Una preghiera silenziosa per chiedere la liberazione per i 18 pescatori italiani bloccati in Libia a bordo di due imbarcazioni e perché nel tormentato Paese nordafricano tornino pace, stabilità e unità. P apa Francesco ha fatto pregare la folla radunata oggi in Piazza San Pietro per l’Angelus con queste intenzioni: «Esprimo incoraggiamento e sostegno per i pescatori che da più di un mese sono fermati in Libia, e per i loro familiari. Prego perché i colloquio a livello internazionale siano rilevanti per il futuro della Libia. È giunta l’ora di fermare ogni forma di ostilità».

La Giornata Missionaria e il ricordo degli ostaggi

Nella ricorrenza della Giornata Missionaria Mondiale, il Papa ha anche detto di «ringraziare Dio per la tanto attesa liberazione di padre Pier Luigi Maccalli, che «era stato rapito due anni fa in Niger. Ci rallegriamo anche perché con lui sono stati liberati altri tre ostaggi». E ha aggiunto: «Preghiamo per i missionari e per i catechisti e anche per quanti vengono perseguitati o vengono rapiti in varie parti del mondo».

«Dare a Cesare quel che è di Cesare»

Poco prima aveva detto, a proposito del celebre passo evangelico del: «Date a Cesare quel che è di Cesare»: «Pagare le tasse è un dovere dei cittadini, come anche l’osservanza delle leggi giuste dello Stato»: «A quel tempo, in Palestina, la dominazione dell’impero romano era mal tollerata, anche per motivi religiosi. Si capisce, erano invasori, per la popolazione il culto dell’imperatore, sottolineato anche dalla sua immagine sulle monete, era un’ingiuria al Dio d’Israele». Quella moneta mostrata a Cristo era «la moneta delle tasse, del tributo», e quel sesterzio «la moneta delle tasse, del tributo». Ma, ha proseguito, «le tasse vanno pagate». E «con questa risposta, Gesù si pone al di sopra della polemica. Da una parte, riconosce che il tributo a Cesare va pagato, perché l’immagine sulla moneta è la sua; ma soprattutto ricorda che ogni persona porta in sé un’altra immagine, quella di Dio, e pertanto è a Lui, e a Lui solo, che ognuno è debitore della propria esistenza».

18 ottobre 2020 | 12:43

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Di admin

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