Luigi si è presentato in mutande e scarponi da sci: «Per chi ha finito i risparmi ormai c’è solo l’estrema unzione». Lavoratore nel settore della montagna, è arrivato dall’Abruzzo per partecipare al sit in del Movimento politico autonomi e partite Iva, organizzato a piazza del Popolo. Un centinaio i manifestanti, per lo più rappresentanti regionali delle più diverse categorie produttive, dalla ristorazione al wedding, ma anche albergatori e negozianti. Come la giovanissima Gea Ghiga, 20 anni: «Sono qui per mia madre che a maggio ha dovuto vendere la sua casa vacanze a Prati».

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«Non ci sentiamo rappresentati dalla politica»

Per Marina Franceschini, coordinatore nazionale dipartimento wedding, «tra i più penalizzati ci sono i negozi di abiti da cerimonia. Non possiamo andare avanti ancora dopo un anno di fermo totale». «Hanno già chiuso 500mila attività in tutta Italia, non ci sentiamo più rappresentati dalla politica» dichiara Eugenio Filograna, presidente del Movimento autonomi e Partite Iva. Il neo partito chiede la riapertura di tutte le attività o in alternativa il riconoscimento dell’80% delle perdite aziendali, come da modello tedesco, sulla base del confronto tra i fatturati 2018 e 2019-2020 e una riforma del sistema tributario. Filograna, già senatore di Forza Italia nella XIII legislatura, prende le distanze dalle violenze accadute martedì davanti Montecitorio: «Non abbiamo apprezzato l’intervento di alcuni parlamentari che cercano di sfruttare il malcontento per farsi un po’ di pubblicità». Allontanandosi anche dai movimenti di estrema destra, come CasaPound il cui leader romano, Luca Marsella si è affacciato in piazza per poi andarsene.

Sandra Milo madrina della manifestazione

Madrina della manifestazione l’attrice Sandra Milo che in un intervento accorato si è rivolta al governo: «Ci hanno tolto tanti diritti, ma non il diritto di piangere per la disperazione, per la gente che non ha da mangiare, da pagare l’affitto, le bollette. Io la notte non riesco a dormire pensando a queste cose, è terribile». L’attrice, in lacrime, si è detta ancora fiduciosa riguardo all’azione del governo Draghi, che però peccherebbe «di non scendere in mezzo alla gente». In piazza Mastai a Trastevere le lavoratrici del gioco d’azzardo si sono presentate davanti all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dove sono state ricevute dal direttore generale Marcello Minenna. «È stato un incontro positivo» spiega Tonia Campanella, rappresentante del comitato Donne in gioco. «Abbiamo chiesto la riaperture delle attività. Inoltre – prosegue Campanella – nel dl Sostegni non ci sono i crediti d’imposta e di fatto prenderemo meno dei precedenti ristori. Mentre noi siamo allo stremo sta dilagando il gioco irregolare».

Il blitz di Sgarbi senza mascherina

Ma alla manifestazione c’è stato anche qualche momento di tensione a causa dell’«irruzione» di Vittorio Sgarbi che si è presentato nell’area in cui è stata allestita la manifestazione autorizzata senza mascherina. Diversi tra i promotori hanno chiesto al critico e candidato sindaco di Roma, di allontanarsi e di non inficiare col suo gesto la manifestazione. In particolare, a dissociarsi, Filograna, mentre altri coordinatori del movimento hanno chiesto l’intervento degli agenti della Digos in piazza. Dopo qualche scambio verbale non amichevole con i manifestanti, Sgarbi si è allontanato pur continuando a non indossare la mascherina.

8 aprile 2021 | 13:46

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