(Adnkronos)

“Abbiamo comunque voluto fare il Festival ed è stato uno sforzo gigantesco”. A dirlo, parlando con l’Adnkronos è il governatore della Liguria Giovanni Toti in visita istituzionale all’ospedale di Sanremo. “Ringrazio questa azienda sanitaria che ha messo a disposizione il suo personale perché si potesse avere questa straordinaria vetrina sulla Liguria e questa finestra di tradizione a cui non volevamo rinunciare per non farci piegare dal Covid. Tuttavia, quando servono sacrifici per salvare vite umane, credo tutti lo debbano capire”.

Proteste e ristori

“Capisco le proteste, soprattutto dopo un anno” dice ancora, rispondendo alle proteste che da giorni commercianti, fieristi e ristoratori stanno portando in piazza in un alternativo festival alle spalle del teatro Ariston. “Ci stiamo battendo perché nel nuovo decreto sui ristori o sui sostegni, come pare che oggi li chiami il governo Draghi, ci sia un adeguato indennizzo per chi ha dovuto chiudere e sacrificarsi”.

“Tuttavia la Liguria, in un nord Italia tutto arancione, è l’unica Regione che resiste gialla anche grazie ad azioni mirate che stiamo facendo per contenere il virus laddove si manifesta contro maggiore violenza”. “Nel ponente sono ormai più di due settimane che il virus circola con maggiore incidenza che nel resto della Regione per la vicinanza con la Costa Azzurra, una delle zone più colpite dal virus al di là dal confine. Le curve – continua -ci dicono che questa zona ha bisogno di misure di contenimento, lo abbiamo fatto prima su Ventimiglia e quando la curva si è alzata anche a Sanremo siamo stati costretti per evitare che l’ospedale già ai limiti della sua funzionalità e capienza andasse in difficoltà”.

Scuole

“Stiamo monitorando moltissimo le scuole, oggi vediamo un picco di crescita tra i ragazzi tra i 13 e i 19 anni, al contrario di un picco in decrescita per gli 80enni che stiamo vaccinando con una certa rapidità” dice all’Adnkronos. “Se sarà possibile ovunque allenteremo le restrizioni – aggiunge – tenendo presente che regioni molto ben organizzate anche sanitariamente, come l’Emilia Romagna e il Veneto, oggi sono in condizioni anche peggiori della nostra”.

I vaccini

“La nostra campagna vaccinale sta funzionando molto bene” ha detto il governatore Toti all’Adnkronos. “Sugli ultra 80enni stiamo erogando fino al 79% dei vaccini consegnati, Pfizer e Moderna, e stiamo vaccinando 20mila persone a settimana”. “In questa zona abbiamo anticipato una campagna che porterà ad avere nel prossima settimana ulteriori 5mila vaccini tipo AstraZeneca per arrivare alla fine delle restrizioni con tutto il personale docente, le forze dell’ordine e i frontalieri vaccinati. La campagna dunque funziona – aggiunge Toti – e marcia ai ritmi che ci concede il vaccino che ci arriva da Roma. Speriamo che le nuove misure prese da Draghi aumentino anche queste quantità. Noi siamo pronti ad erogarne anche di più”.

“Non so se sia utile o possibile produrre Sputnik o AstraZeneca piuttosto che Pfizer su licenza. So che il ministro Giorgetti sta lavorando con le aziende farmaceutiche per costruire una filiera italiana su licenza, lo faranno certamente del vaccino di maggiore interesse e possibilità di produzione. E ovvio che occorre pensare che tutto questo ci metterà mesi a mettersi in moto. Oggi è bene percorrere strade un pochino più celeri”.

(Dall’inviata Silvia Mancinelli)

Di admin

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